Davide Frisoni – La Passione

Video realizzato da Giorgio Bertozzi durante la sua visita alla mostra presso il Museo Antico Tesoro di Loreto.
Si tratta di un ciclo di opere dedicate alla Passione di Cristo realizzate da Davide Frisoni nel 2014.

“Tre anni fa il gallerista Cosimo Resta (co-curatore di questa mostra) con cui lavoro da alcuni anni, mi ha chiesto delle immagini sacre per alcuni suoi clienti.
Da subito ho vissuto questa richiesta come una sfida alla mia persona e quindi alla mia pittura.
Non sono un artista che lavora su questi tipi di soggetti e quelle pochissime volte che ho affrontato il tema sacro l’ho sempre fatto per doverle inserire in luoghi di culto.
Qui si trattava di privati. Non mi ha mai fatto paura lavorare “per il mercato” dell’arte, anzi ci campo con questo lavoro. Ma qui il limite era sottile. E’ come camminare sulla cresta di una montagna senza la possibilità di appiglio.
Si potevano realizzare immagini piacevoli, “ruffiane” come lo sono molte di quelle di arte sacra contemporanea, senza spina dorsale…
Accettando la sfida ho rilanciato. “Realizzerò una serie di opere sulla Passione di Cristo… prendere o lasciare”. Inaspettatamente il gallerista ha accettato. Così è nata questa serie di dipinti da cui è scaturita la mostra al Museo dell’Antico Tesoro di Loreto.
Dopo il perché, passiamo al come.
Come si affronta un tema così delicato, così frequentato (il mondo è pieno di Via Crucis), così affascinante? Si parte dai Vangeli. Una cosa che mi ha sempre colpito nelle Sacre Scritture sono la quasi discordanza delle versioni. Una dice che Gesù allontanò i discepoli da Lui, l’altra che sono i discepoli ad abbandonarlo. Solo una cosa non cambia… Cristo era solo.
Ecco! Questo mi interessa! La solitudine del Cristo uomo davanti al dolore.
Iconograficamente Cristo è sempre rappresentato circondato da presenze umane (soldati, ladroni, pie donne…) sia nell’arte antica e moderna che nel cinema.
Ma Lui, un uomo come me, nel senso più carnale e fisico del termine, Lui come ha fatto? Dove ha trovato la forza per sostenere una tortura del genere? Come ha fatto a rimanere fedele alla promessa?
Solo una Presenza (con la P maiuscola) può aver accompagnato la fede di Cristo uomo (questo passaggio è stato rappresentato nell’opera “Dio mio perché mi hai abbandonato” presente in mostra).
Questa Presenza è raccontata nelle mie opere attraverso la scelta di usare una luce intensa, in alcune immagini quasi sovraesposta, che coglie il corpo di Cristo in vari momenti di quegli attimi terribili, come flash di un video stroboscopico (chi è stato in discoteca ricorda l’effetto dei movimenti a scatti, quasi disgiunti l’uno dall’altro che creano certe luci strobo e l’intensità di quei flash).
Poi la narrazione.
Non ho voluto fare una Via Crucis perché non sono opere il cui fine è essere inserite in un luogo sacro.
Quindi mi sono preso alcune “licenze poetiche” sui soggetti. Ci sono quattro Cristo in croce, tre Cristo flagellato (compreso l’Ecce Homo da troppo tempo dimenticato… forse il vero tema di questa serie), una Mater Dolorosa (che strazio quella povera Donna sotto la Santa Croce col proprio Figlio appeso, quale dolore, come non gridare col proprio Figlio “Dio mio perché Lo hai abbandonato!”), una deposizione dalla croce e una sepoltura, una immagine dove compare anche il Cireneo che si appende a Cristo per portare la croce. E infine il volto sul velo della Veronica; tutti momenti propriamente umani.
Solo l’ultima immagine compie il senso di questo percorso dell’acutissimo dolore… la Resurrezione!
Scopo ultimo, Misterioso e umanamente inconcepibile e impensabile. L’ultimo atto è tutto di Dio. E qui l’uomo non può fare più niente tranne che affidarsi (avere fede) a Colui che tutto crea.
Su richiesta dell’Arcivescovo Giovanni Tonucci, Delegato Pontificio di Loreto (che ospita la mostra) ho realizzato un quadro dedicato alla Madonna della Santa Casa di Loreto.
L’opera rimarrà in mostra permanente all’interno della collezione del Museo Antico Tesoro di Loreto.
In realtà ne è scaturito un piccolo ciclo di cinque opere con il tema della Madonna “nella” Santa Casa, ispirate in questo “nella” dall’opera di Caravaggio (la Madonna dei Pellegrini).
Per questo ciclo vi rimando al bel testo in catalogo di Vito Punzi, co-curatore della mostra e amico.”